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La guaina bituminosa è un materiale molto diffuso nell’edilizia, utilizzato per impermeabilizzare tetti, terrazze e coperture industriali. Quando però arriva a fine vita – in seguito a demolizioni, ristrutturazioni o rifacimenti – deve essere trattata come un rifiuto speciale, la cui gestione è regolata da precise disposizioni normative. Ignorare queste regole può comportare sanzioni importanti, oltre a gravi rischi ambientali.
Per questo motivo, è fondamentale affidarsi a operatori specializzati e autorizzati, in grado di gestire lo smaltimento della guaina bituminosa in sicurezza, nel rispetto della normativa vigente e con una corretta tracciabilità del rifiuto.
Nota anche come guaina catramata o guaina impermeabilizzante è un composto a base di bitume e fibre sintetiche o minerali, utilizzato per proteggere le superfici dall’acqua. Al termine del suo utilizzo, questo materiale non può essere considerato un rifiuto comune: rientra infatti nella categoria dei rifiuti speciali da costruzione e demolizione, disciplinata dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).
In particolare, l’art. 184 del D.Lgs. 152/2006 definisce come rifiuti speciali, quelli derivati da attività di demolizione, costruzione e manutenzione edilizia. La guaina bituminosa rientra a pieno titolo in questa categoria, e deve essere smaltita o recuperata esclusivamente da soggetti autorizzati.